Il Ponte di Elisabetta a Budapest, accanto al quale sorgono i Palazzi Klotild

Due palazzi, un unico capriccio: chi li ha fatti costruire

I Klotild paloták devono il loro nome alla principessa Maria Clotilde, moglie dell'arciduca Giuseppe d'Asburgo, che fu proprio colei che ne commissionò la costruzione. L'idea era chiara: costruire due edifici gemelli e perfettamente simmetrici ai due lati della via Eskü, esattamente all'estremità di Pest del Ponte di Elisabetta (Erzsébet híd), quel ponte che già conosci se hai letto il nostro articolo sul Ponte di Sissi a Budapest.

Il progetto fu affidato a due architetti ungheresi di grande prestigio per l'epoca: Flóris Korb e Kálmán Giergl. Il risultato fu tanto spettacolare quanto rapido da realizzare: i lavori iniziarono nel maggio del 1899 e furono completati nel 1900, in appena diciassette mesi. Un vero record, considerando la quantità di dettagli ornamentali che decorano ogni centimetro delle loro facciate.

Uno stile che unisce il classico al più moderno della sua epoca

Dal punto di vista architettonico, i Palazzi Klotild sono un gioiello. Combinano principalmente il neobarocco, con le sue forme monumentali e solenni, con tocchi di secessione, che è come viene chiamato l'Art Nouveau nell'Europa centrale. Questa mescolanza si nota soprattutto nelle cornici delle finestre, estremamente elaborate, e nei numerosi elementi decorativi scolpiti nella pietra che percorrono tutta la facciata.

Ma se c'è un elemento che identifica questi due edifici a chilometri di distanza, sono le loro torri alte 48 metri, coronate da corone principesche scolpite nella pietra, un chiaro omaggio all'origine aristocratica di chi li commissionò. Quando attraversi il Ponte di Elisabetta o passeggi per Váci utca, alza lo sguardo: quelle torri gemelle sorvegliano il cuore di Pest da oltre un secolo.

Caffè, appartamenti e atelier di artisti: la vita sociale di un tempo

In origine, i Palazzi Klotild funzionavano come veri e propri edifici a uso misto, cosa piuttosto comune nella Budapest di fine Ottocento. Al piano terra si trovavano caffetterie e negozi; nel palazzo sud, infatti, si trovava il famoso Café Belvarosi, un locale frequentato dallo scrittore Gyula Krúdy, una delle penne più importanti della letteratura ungherese.

Al primo piano avevano sede diverse associazioni e società della città, mentre il secondo e il terzo piano erano occupati da appartamenti in affitto. E nella parte più alta, sotto quelle torri così caratteristiche, trovavano posto gli atelier degli artisti, che sfruttavano la luce e la vista privilegiata sul Danubio.

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Da palazzi borghesi a hotel di lusso

Con il passare dei decenni, l'uso dei due edifici è cambiato, ma la loro funzione resta, in un certo senso, la stessa: accogliere vita sociale e visitatori nel pieno centro di Budapest. Oggi, il palazzo sud ospita l'elegante hotel Matild Palace, uno degli alloggi di riferimento della città.

Il palazzo nord, invece, sta per compiere un salto ancora più importante: è previsto che apra prossimamente come hotel della prestigiosa catena St. Regis, che diventerebbe così la sua settima sede in Europa. Non male per due edifici che hanno iniziato la loro vita con caffè di quartiere e appartamenti in affitto.

La loro posizione privilegiata, proprio accanto al Ponte di Elisabetta e all'inizio di Váci utca, la via più vivace di Budapest, rende i Klotild paloták un crocevia obbligato per chiunque visiti la città, anche se, come dicevamo, molti ci passano davanti senza sapere cosa stanno guardando.

Domande frequenti sui Klotild paloták

Cosa sono esattamente i Klotild paloták? Sono due palazzi gemelli, identici e simmetrici, costruiti a Budapest tra il 1899 e il 1900 accanto al Ponte di Elisabetta. Oggi funzionano come edifici alberghieri di lusso.

Perché si chiamano Palazzi Klotild? Prendono il nome dalla principessa Maria Clotilde, moglie dell'arciduca Giuseppe d'Asburgo, che ne commissionò la costruzione agli architetti Flóris Korb e Kálmán Giergl.

Dove si trovano esattamente i Palazzi Klotild? Si trovano nella piazza Ferenciek tere, nel pieno centro di Pest, esattamente all'estremità del Ponte di Elisabetta e nel punto in cui inizia la via Váci utca.

Si possono visitare all'interno? Essendo oggi hotel in funzione (o in fase di apertura, nel caso del palazzo nord), non sono monumenti visitabili liberamente, ma puoi ammirare senza problemi le loro facciate, torri e dettagli ornamentali dalla strada.

Perché sono così fotografati? Per la loro straordinaria simmetria, le torri gemelle alte 48 metri e la posizione strategica accanto al fiume Danubio e al Ponte di Elisabetta, uno dei punti più belli e frequentati del centro di Budapest.

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