Il nome Harry Houdini è sinonimo di impossibile. Mago, illusionista ed escapologo, nacque a Budapest nel 1874 come Erik Weisz e diventò il più famoso escapologo della storia: l’uomo capace di liberarsi da qualsiasi vincolo, manette o trappola che il mondo potesse mettere davanti a lui.
Origini e biografia di Harry Houdini: da Budapest all’America
La biografia di Harry Houdini inizia il 24 marzo 1874 a Budapest, dove nacque come Erik Weisz, figlio di un rabbino e di sua moglie Cecília Rahner. Il suo nome completo alla nascita fu Ehrich Weiss, anche se in famiglia lo chiamavano sempre Erik.
Ancora bambino, la sua famiglia emigrò negli Stati Uniti. Houdini crebbe a New York e fin da giovanissimo mostrò una straordinaria abilità come contorsionista e trapezista. Iniziò la sua carriera da mago facendo giochi di carte e piccoli trucchi di magia in fiere e circhi, come qualsiasi mago itinerante dell’epoca.
Il nome e l’ispirazione: come nacque Harry Houdini
Il nome d’arte di Houdini ha un’origine letteraria. Leggendo The Memoirs of Robert-Houdin, le memorie del grande mago francese Jean Eugène Robert-Houdin — considerato il padre della magia moderna —, il giovane Erik rimase affascinato. Aggiunse una «I» al cognome del mago Jean Eugène Robert-Houdin e così nacque il nome che il mondo non avrebbe dimenticato: Harry Houdini.
Insieme alla moglie Bess Houdini, il grande Houdini iniziò a sviluppare i numeri di escapologia che lo avrebbero reso famoso. Bess fu la sua collaboratrice inseparabile e il suo pilastro emotivo per tutta la vita.
I grandi trucchi di escapologia che stupirono il mondo
La fama di Harry Houdini come maestro dell’escapologia crebbe con i suoi spettacoli più audaci. Riusciva a liberarsi ammanettato con le manette della polizia, legato mani e piedi dentro una cassa sott’acqua, o con una camicia di forza appeso a testa in giù da un edificio. Era il re delle manette.
Il suo numero più celebre fu la «Cella di Tortura Cinese»: Houdini veniva immerso a testa in giù, con i piedi incatenati, in una vasca d’acqua piena. Il pubblico tratteneva il respiro mentre il grande Harry Houdini si liberava in pochi minuti. I trucchi di escapologia che padroneggiava erano il frutto di anni di allenamento fisico e mentale, e nessun rivale riuscì mai ad eguagliarli.
Durante il suo tour europeo, Houdini sfidò poliziotti e forze dell’ordine di vari paesi a tenerlo in custodia. Nessuno ci riuscì. Ogni esibizione era uno spettacolo mediatico che consolidava la sua leggenda nella storia della magia.
{{ bannercta }}Houdini e lo spiritismo: la battaglia contro l’inganno
Nell’ultima fase della sua vita, Harry Houdini ingaggiò una guerra personale contro il mondo dello spiritismo. Ossessionato dalla morte della madre, cercò di mettersi in contatto con lei attraverso i medium. Tuttavia, grazie alla sua conoscenza di illusionista, comprese che tutti erano impostori.
Diventò il più grande nemico pubblico dei medium. Persino la sua amicizia con Sir Arthur Conan Doyle — il creatore di Sherlock Holmes — si incrinò per questo disaccordo: Arthur Conan Doyle era un fervente credente nello spiritismo, mentre Houdini lo considerava una truffa. Stabilì persino un codice segreto con Bess per verificare qualsiasi possibile messaggio dall’aldilà.
Come presidente della Society of American Magicians, Houdini usò la sua influenza per proteggere il pubblico dai ciarlatani dell’escapologia fraudolenta.
La morte di Harry Houdini
La morte di Harry Houdini fu drammatica quanto la sua vita. Il 31 ottobre 1926 — la notte di Halloween —, il grande mago ungherese morì vittima di una peritonite. Nei giorni precedenti, uno studente gli aveva dato alcuni colpi all’addome per dimostrare che Houdini poteva sopportare qualsiasi impatto contraendo i muscoli. Il colpo, ricevuto senza preparazione, aggravò un’appendicite già in corso e portò alla peritonite fatale.
Harry Houdini morì a Detroit il 31 ottobre all’età di 52 anni. Nell’ottobre del 1926, il mondo perse il più grande mago escapologo di tutti i tempi. La vita di Houdini era stata una successione di evasioni impossibili; la sua morte arrivò nel modo più inaspettato.
Dove trovare il lascito di Houdini a Budapest
A Budapest, la casa natale di Harry Houdini è oggi meta di pellegrinaggio per i suoi ammiratori. La sua storia fa parte del ricco patrimonio culturale di una città che ha dato al mondo figure straordinarie in tutti i campi. L’escapologia che questo illusionista ungherese perfezionò continua ad affascinare generazioni di appassionati del mondo della magia.
Domande frequenti su Harry Houdini
Dove nacque Harry Houdini?
Harry Houdini nacque il 24 marzo 1874 a Budapest, Ungheria, con il nome di Erik Weisz. Emigrò negli Stati Uniti da bambino e lì sviluppò tutta la sua carriera di mago escapologo.
Come morì Harry Houdini?
Harry Houdini morì il 31 ottobre 1926 per una peritonite. Nei giorni precedenti aveva ricevuto diversi colpi all’addome che aggravarono un’appendicite preesistente, portando all’infezione fatale.
Perché si chiamò Harry Houdini?
Il nome d’arte Houdini è un omaggio al mago francese Jean Eugène Robert-Houdin, che il giovane Erik Weisz ammirava profondamente. Aggiunse una «I» al cognome del suo idolo per creare il suo nome d’arte.
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